A teatro c’è un Manuale di volo per uomo

Una storia poetica e triste ma anche ironica e speranzosa quella che Simone Cristicchi porta sul palco dei teatri italiani. La storia del “da solo” Raffaello, che poi da solo non lo è mai stato.

Un nuovo spettacolo è in giro per la penisola in queste settimane, storia di un uomo il cui cuore è in grado di volare. Si chiama “Manuale di volo per uomo” e lo porta in scena un bravissimo Simone Cristicchi, che veste i panni di Raffaello, pittore e garzone di negozio romano, lasciato dalla madre in un istituto di suore da bambino, amato da tanti senza rendersene conto per lungo tempo.

Raffaello è uno “che sta come i da soli”, una persona che vive sola, che fa tutto da solo sin dall’infanzia. Ma è davvero così? Non ci sono forse il suo capo del lavoro, suor Matilda, Yelena e anche sua madre – quella madre che all’inizio tanto odiava – a rendere la sua vita piena di volti, persone e storie? Sono loro, in realtà, il suo manuale di volo.

La scena è totalmente bianca, quando Raffaello arriva al capezzale della madre morente. Ma poi si colora. La colora lui, con gli oggetti che porta, e con la sua presenza; e si colora lui stesso, si colora i vestiti, sporchi di vernice. Poetico e rude è Raffaello, ironica e triste la vicenda raccontata senza mai cadere nell’angosciante o nel melenso. Uno spettacolo bello, da vedere se dovesse passare per la propria città. Il mondo che Cristicchi porta in scena, in questo monologo dialogico interrotto solo dai gemiti della madre, assente eppure totalmente presente sulla scena, è quello che troppo spesso scegliamo di ignorare, o che ignoriamo innocentemente. Come che sia, è un mondo che non guardiamo perché magari ci dà fastidio, perché andiamo di fretta, perché ci sentiamo impotenti… Il mondo degli invisibili, di quelli senza grandi qualità, di quelli storpi, di quelli emarginati e un po’ reietti che si arrangiano per campare onestamente. Un mondo diverso e lontano da quello fittizio che continuamente cerchiamo di comunicare sui social, dove vogliamo apparire sempre al massimo, belli, scintillanti, in forma smagliante e con vite invidiabili. Il personaggio di Raffaello ci ricorda la realtà di un’umanità quasi rassegnata al suo ruolo, i cui panni nessuno vorrebbe vestire, eppure capace di apprezzare con stupore quanto la circonda. E ci ricorda di come spesso non diamo importanza ai legami che abbiamo, che instauriamo quasi senza accorgercene, unica nostra, vera ricchezza e salvezza.

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Post Author: crueltyfree

1 thought on “A teatro c’è un Manuale di volo per uomo

    fundfeect

    (luglio 9, 2020 - 5:55 pm)

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