Di etica, di estetica e di compassione

Di che cosa ha bisogno l’uomo, se non di abbandonare ogni forma di crudeltà, di vivere di cura sentita verso quanto lo circonda, diventando consapevole che ogni passo che muove sulla Terra ha un potere immenso?

Inauguriamo questo nuovo magazine di opinione in una notte di primavera, con l’aria che profuma e il cielo terso di stelle. Sicuramente un buon auspicio per parlare di etica e bellezza, punti cardinali attraverso i quali “Cruelty Free” vuole analizzare il mondo. In particolare, parlando di etica, quella a cui ci riferiamo è nell’ottica di un vivere senza crudeltà, nel rispetto di ogni forma di vita e dell’intero creato. Riteniamo infatti che solo attraverso la compassione verso ogni essere vivente si potrà vivere in un mondo bello, dove bello significa, nel suo più alto senso, anche buono.

 

 

C’è tanto bisogno di bellezza su questo pianeta che pure è il più bello dell’Universo (ma quanto maltrattato!), ce n’è bisogno poiché – e i media non sono avulsi dall’aver colpe – come società e come individui ci stiamo assuefacendo sempre più al brutto, al mediocre, al violento, all’insano. Sappiamo che non è tutto così e, anzi, fino a quando sarà il male a fare notizia, in un certo senso potremo tirare ancora un sospiro di sollievo. Capita, certo, che anche il bene faccia notizia, quando non dovrebbe: una persona che restituisce un portafogli con tutti i soldi dentro, o uno smartphone costoso… In fondo bene e male fanno notizia perché di fatto rompono un equilibrio fatto di mezze misure. Noi vogliamo parlare di tutto quello che accade, ma vogliamo farlo analizzandolo alla luce dei suoi risvolti etici e sociali, per cercare di recuperare quel senso dell’Essere che troppo spesso si perde nel rumore e nel chiasso di questa enorme conversazione mondiale che è diventata la comunicazione di massa.

La vera omissione del bene non solo non è farlo, ma anche non parlarne; abbiamo il dovere morale di contribuire a diffondere un nuovo paradigma culturale in cui non ci sia spazio per quanto c’è di distruttivo e antiumano, ma anche di non compassionevole e non etico.

Noi ci proviamo anche così, e voi? Accettate la sfida di leggerci, commentarci, sostenerci, aiutarci?

 

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Post Author: crueltyfree

1 thought on “Di etica, di estetica e di compassione

    fundfeect

    (giugno 21, 2020 - 6:40 am)

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