Giornata Europea dei Parchi e delle Aree Protette: in festa il 24 maggio

In coincidenza con il secondo sciopero per il clima “Fridays for future” e del Festival dello Sviluppo Sostenibile cade anche la ricorrenza della Giornata Europea dei Parchi e delle Aree Protette.

In coincidenza con il secondo sciopero per il clima “Fridays for future” e proprio nei giorni del Festival dello Sviluppo Sostenibile cade anche la ricorrenza della Giornata Europea dei Parchi e delle Aree Protette. Dal 1909 – anno in cui vennero istituiti i primi nove parchi nazionali in Svezia – ogni 24 maggio in Europa, infatti, vengono organizzate iniziative per celebrare parchi e aree protette. Quest’anno in Italia per la prima volta vengono ricordati anche i giardini visitabili. Infatti l’Apgi, l’Associazione parchi e giardini d’Italia, promuove in collaborazione con Federparchi la prima edizione del progetto “Italia natura d’Europa: dalle aree protette ai giardini visitabili”. Perché una Giornata dei parchi? Perché i parchi sono aree importantissime per la biodiversità oltre a costituire dei polmoni verdi irrinunciabili. In essi vive ben un terzo della biodiversità europea.

“La Natura, il nostro tesoro” è il titolo dell’edizione 2019 della Giornata Europea dei Parchi e delle Aree Protette. In Italia sono oltre centodieci gli eventi che si svolgeranno nei due week end a cavallo della data con un nutrito programma di incontri, escursioni, passeggiate, mostre ed attività ambientali nei Parchi e nelle Aree Protette, consultabili sul sito www.parks.it.

In Italia i primi Parchi furono creati nel 1922, quello del Gran Paradiso e quello d’Abruzzo (oggi Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise). Attualmente ci sono 24 Parchi Nazionali, 157 Parchi Regionali, 147 Riserve Naturali Statali, 27 Aree Marine Protette (più tre in via di istituzione), oltre trecentosessanta Riserve regionali. Sono 820mila gli ettari di boschi e foreste nei parchi italiani che svolgono funzioni ecosistemiche fondamentali, come l’assorbimento di 145 milioni di tonnellate di CO2 eq./anno. I parchi, oltre a garantire il mantenimento della biodiversità, sono aree di primaria importanza per la lotta ai cambiamenti climatici e vettori di sviluppo economico sostenibile poiché favoriscono il turismo slow e naturalistico, favorendo la diffusione di una cultura del rispetto dell’ambiente al posto di un turismo di massa mordi e fuggi, che spesso crea danni ai luoghi visitati. Il 22 e 23 maggio non a caso nel Parco delle Colline Metallifere si è svolto un workshop sul turismo sostenibile nelle aree protette.

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Post Author: crueltyfree

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