L’imprenditore dal cuore d’oro

Imprenditori che ritengono impiegati e operai una risorsa preziosa e una parte fondamentale dell’azienda premiano i loro dipendenti lasciando un’eredità di beni e insegnamenti.

La notizia sta rimbalzando tra siti, emittenti e carta stampata: Andrea Comand, imprenditore dell’udinese, è scomparso a 39 anni ma ha lasciato una solida e bella eredità: la sua azienda, passata al gruppo di cinque dipendenti che insieme al proprietario avevano contribuito a far partire l’officina “Garage Srl” di Mortegliano (UD). L’officina aveva chiuso a ferragosto, poco dopo la morte del titolare, e ha riaperto in queste ore, rispettando così le volontà di Andrea. I gestori adesso saranno una impiegata amministrativa, un esperto di elettronica e automatizzazione, un responsabile della linea di collaudo, il direttore tecnico e responsabile dei cambi automatici e un tecnico di meccanica. Una storia che colpisce, quella di Comand, perché fatta di fiducia, di desiderio di non lasciare nell’oblio quanto si era cominciato e di offrire una possibilità di lavoro a chi altrimenti l’avrebbe perso. Un imprenditore, Comand, che non vede l’azienda solo come una proprietà privata, ma come un bene comune, alla cui prosperità contribuiscono tutti, proprietario e dipendenti. Non è il solo ad aver fatto una scelta del genere: il giovane titolare è stato preceduto nel mese di luglio da Luciano Tamini, proprietario dell’omonima azienda produttrice di trasformatori elettrici, che ha lasciato 4 milioni di euro in eredità ai suoi operai e impiegati. L’84enne di Milano, saputo di essere ormai malato terminale, ha organizzato tutto per dividere la cifra in tranche di 15mila euro per ogni operaio e 10mila per ogni impiegato, circa trecento persone in tutto.

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Post Author: crueltyfree

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