Le foreste perdute del pianeta

La mappatura delle foreste della Terra svela scenari preoccupanti, con una riduzione molto forse dell’area da esse coperta. Una tendenza da invertire quanto prima.

Per coltivare e creare pascoli occorre disboscare e così in dieci anni si sono perduti ben 2 milioni e 300mila chilometri quadrati di foreste mentre le nuove foreste occupano soltanto 800.000 metri quadrati, con un bilancio negativo di 1,5 milioni di chilometri quadrati. Argomento sempre attuale, nonostante la prestigiosa rivista Science abbia pubblicato la prima mappa del cambiamento globale delle foreste già oltre tre anni fa. La mappa, ad alta risoluzione, è stata ottenuta con l’aiuto dei satelliti ed è il risultato della ricerca coordinata dall’Università del Maryland e condotta in collaborazione con il Servizio geologico degli Stati Uniti e Google utilizzando più di 650.000 immagini riprese dal satellite Landsat 7 tra il 1999 ed il 2012, liberamente disponibili.  In particolare è il Brasile ad essere in prima linea nella battaglia contro la deforestazione che ha il suo picco proprio nel polmone verde del mondo, l’Amazzonia. Grazie agli sforzi del Paese sudamericano la perdita annuale delle foreste è diminuita, passando da 40.000 chilometri quadrati del 2003-2004 ai circa 20.000 chilometri quadrati del periodo 2010-2011.

Grazie alla mappa potrà migliorare la capacità di comprendere i cambiamenti delle foreste, sia quelli indotti dall’uomo che quelli naturali, e si potranno studiare con dati più precisi anche le implicazioni globali che queste mutazioni avranno sui sistemi sociali, ambientali ed economici. Si tratta di una importante conquista che potrà avere effetti benefici per tutti noi, abitanti dello stesso pianeta. Le foreste sono infatti importantissime per la regolazione dei cambiamenti climatici e la deforestazione può incidere fatalmente sull’equilibrio della Terra. Tale problematica è emersa chiaramente anche durante la Conferenza sul clima di Parigi – o meglio, Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP21) – del dicembre 2015. In tale occasione un gruppo di sedici Paesi donatori, tra cui Gran Bretagna, Germania e Norvegia, e di Paesi colpiti dalla deforestazione, tra cui Perù, Brasile e Indonesia, affiancati da rappresentanti di aziende, società civile e popolazioni indigene, hanno lanciato una nuova partnership per proteggere e ricostituire le foreste del pianeta, seguendo un percorso già inaugurato l’anno precedente in occasione della COP20 di Lima. Dal 2013, anno in cui è stata emessa la prima mappatura, l’aggiornamento dovrebbe avvenire annualmente. I dati più recenti sono aggiornati al 2015, come si evince dal sito del progetto. Comunque, chi è interessato a seguire le vicende delle foreste della nostra Terra in rete può trovare un interessante blog, Global Forest Watch, con continui aggiornamenti al riguardo.

Please follow and like us:

Post Author: crueltyfree

2 thoughts on “Le foreste perdute del pianeta

    Janabope

    (aprile 4, 2020 - 5:00 am)

    How Much Does Levitra Cost [url=https://apcialisle.com/#]buy cialis online united states[/url] Treating Hives From Keflex Cialis Cialis En Farmacia Precio

    Adonlenda

    (marzo 19, 2021 - 7:30 pm)

    [url=http://vsdoxycyclinev.com/]doxycycline 100 mg for sale[/url]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *