Il Movimento per l’abolizione della carne

Sorge la necessità di sollevare il problema carne a livello politico, dando inizio ad un processo che si concluda con l’approvazione di leggi che proibiscano caccia, pesca, allevamento e sofferenze per il consumo umano.

Lo scorso 26 gennaio si è celebrata la decima Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne, con una serie di azioni di sensibilizzazione in svariate città. Ma il fronte che chiede la fine dello sfruttamento degli animali non si ferma qui. Nel mese di giugno, l’8 per la precisione, ci sarà anche l’ottava edizione della Marcia per la Chiusura dei Macelli con manifestazioni nel mondo intero. Avrà luogo anche in marzo in differenti paesi dell’emisfero sud. Il 30 marzo 2019, invece, sarà la terza Giornata Mondiale per la Fine della Pesca. Proprio i pesci sono animali tanto dimenticati di cui pure si fa strage, una strage enorme ogni anno, così come avviene per i molluschi e non solo cozze, vongole, ostriche, ma anche per i cefalopodi come i polpi, e per i costracei. Anzi, proprio la fauna ittica costituisce la quasi totalità degli animali uccisi per consumo umano: tra 1000 e 3000 miliardi di pesci sono massacrati ogni anno.

Il 24 agosto 2019, e settimane successive, si celebrerà la Giornata mondiale per la Fine dello Specismo. A coordinare queste azioni sarà il Movimento per l’abolizione della carne, un movimento internazionale che chiede appunto di mettere al bando macelli e altre pratiche che provochino sofferenze e morte agli animali. Chi vi partecipa ritiene che gli animali non dovrebbero essere feriti o uccisi senza necessità, cosa che avviene fintantoché gli animali vengono impiegati come fonte di nutrimento; e non basta che alcune persone rifiutino di consumare prodotti di origine animale o di ridurre il consumo di carne, e nemmeno il ricorrere a allevamenti “etici”. Nemmeno prese di coscienza ambientaliste possono migliorare definitivamente la condizione degli animali. Anzi, è proprio l’azione del singolo che non basta, quindi occorre sollevare il problema a livello politico, dando inizio ad un processo che si concluda con l’approvazione di leggi che proibiscano caccia, pesca, allevamento per il consumo umano. Ciò senza dimenticare l’uomo e la necessità di provvedere alla riqualificazione dei lavoratori il cui reddito dipende dalle suddette attività.

Per maggiori informazioni: meat-abolition.org

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Post Author: crueltyfree

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