Vegano è possibile

Molte persone vorrebbero intraprendere una dieta che non contempli il consumo di prodotti animali, chi per etica, chi per questioni di salute. I dubbi nel fare il salto verso una dieta vegana sono molti. Come integrare le proteine? Come sostanze importanti come alcune vitamine? E il gusto?

Partiamo da quest’ultimo punto. C’è da dire che la dieta vegana non ha nulla da invidiare, quanto a gusto, a una onnivora. Anzi, spesso, anche per necessità, i vegani hanno un’alimentazione più variegata e quindi equilibrata di chi mangia carne e pesce.

Le ricette vegane sono molte e molto saporite, e oggi anche nei supermercati si possono trovare prodotti appositamente studiati per chi non vuole, o non può, oltre a carne e pesce e salumi, consumare prodotti come latte e uova. Insomma, se pensate che lasagne, cannelloni, frittate, parmigiane e ogni altra leccornia dolce o salata debbano andare nel dimenticatoio gastronomico, dovete ricredervi: un veg può togliersi ogni sfizio. Persino gli affettati: molte ditte producono gustosi snack per farcire panini o anche da mangiare da soli, come pure wurstel o hamburger, tutto a base di soia, farro, seitan eccetera. E che dire di un ottimo arrosto di seitan con patate?

Ma veniamo alla salute. Per quanto sia radicata e dura a morire l’idea che mangiare carne sia indispensabile, questo è un mito da sfatare. Anzi, molti che hanno problemi di cuore o pressione alta ricorrono alla dieta vegana per questioni di salute. Un caso noto, quello di Bill Clinton che per combattere il colesterolo si è dato al veganesimo. La dieta vegana, se seguita correttamente come ogni tipo di alimentazione, fornisce tutti gli elementi nutritivi necessari. Avete mai sentito di gente che, pur mangiando carne, ha il ferro basso? Dunque anche la questione del ferro non è legata al mancato apporto di carne, trattandosi di un minerale contenuto in molti vegetali, soprattutto a foglia verde scura. Si sa però che il ferro non eme è meno facilmente disponibile per l’organismo umano di quello eme. L’importante è alimentarsi con criterio. Anche legumi e frutta secca sono ottimi apportatori di ferro.

Unica nota dolente è la vitamina B12, questa sì disponibile solo per mezzo di prodotti animali (non necessariamente carne, bastano anche le uova). Tuttavia sono in commercio appositi integratori che ne forniscono il fabbisogno necessario o alimenti rafforzati, come alcune marche di latte di soia. Per le proteine il discorso è molto più facile, soprattutto legumi come soia e fagioli ne sono ricchi, ma anche semi e cereali come quinoa e amaranto.

Si potrebbe obiettare che una dieta vegetariana è più facile e varia di una vegana. Certo, a ognuno le sue scelte e considerazioni personali. Su un piano etico, il vegetarianesimo non riduce di molto la sofferenza nè lo sfruttamento animale, perché gli animali continuano ad essere allevati in condizioni per lo più indegne di una vita degna di tal nome. Anche le uova di allevamento a terra, ad esempio, sono deposte da galline che vivono ammassate in capannoni. Sul piano della salute la dieta vegetariana non è priva di colesterolo e altri elementi nocivi per la salute, abbondantemente contenuti in uova e latticini. Con questo non si vuole demonizzare la scelta vegetariana che, anzi, costituisce quanto meno un primo passo per la riduzione della sofferenza animale.

Si può anche limitare l’uso di piante con la scelta di includere nella dieta solo ortaggi e frutti più che verdure erbacee. In ogni caso, scegliere una dieta che eviti o limiti lo sfruttamento dei nostri fratelli “minori” è sempre una scelta encomiabile. Non vogliamo dire facile, perché che non viviamo in un mondo a misura di vegano è un dato di fatto. Però non è nemmeno complicato come potrebbe apparire, anzi, praticandola ci si rende conto di quanto sia semplice nutrirsi con gusto, etica e rispetto.

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Post Author: crueltyfree

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